Il 18 ottobre scorso, il Treno Alta Velocità (TAV) delle 07.10 da Napoli Centrale a Roma Termini, ha subito un guasto al portellone di carico della carrozza ristorante. I responsabili del treno, hanno comunicato ogni dieci minuti, che il treno sarebbe regolarmente partito dopo appunto dieci minuti.
L’ultimo annuncio, che è stato l’annuncio che ha scatenato l’ira dei pendolari, è arrivato alle 07.40 e diceva che da li a dieci minuti, il treno sarebbe partito ma ad una velocità di 200 km/h invece dei 300 assicurati e garantiti dai TAV.
Le parole non rendono il senso di come il portellone era stato sistemato, ma era visibilmente sporgente dalla linea aerodinamica del treno, di circa 15 cm, e sigillato con nastro adesivo nero per evitare le ovvie infiltrazioni d’aria durante la marcia.
All’udire del messaggio del Capotreno, il malumore dei pendolari è esploso nell’occupazione dei binari relativi ai TAV prima, e successivamente del blocco dell’intera stazione di Napoli Centrale, disponendosi in linea, sugli scambi della stazione stessa.
Dopo la partenza del TAV successivo (08.10 partito con più di un’ora di ritardo), il quale ha “imbarcato” anche i viaggiatori del TAV delle 07.10, veniamo a conoscenza, da alcuni colleghi che erano rimasti a polemizzare con le forze dell’ordine accorse in stazione, che il TAV guasto, era stato dichiarato non sicuro e pertanto, destinato in officina.
Da qualche mese, gli animi dei pendolari, erano già in fibrillazione per gli annunciati aumenti delle tariffe riguardanti i soli viaggiatori pendolari, i quali, se possessori di abbonamento Intercity Napoli-Roma, possono utilizzare i TAV acquistando un ticket di ammissione per ogni viaggio.
Questo ticket, dal 15 novembre p.v. passerà dagli attuali 2€ a 5€, comportando quindi, una spesa giornaliera accessoria di 10€.
Le notizie che circolano in questi giorni sui giornali, la ricapitalizzazione di Trenitalia S.p.A., lo sblocco delle tariffe, e i descritti aumenti, non fanno sperare a nulla di buono, considerando che anche il ministro Bianchi, ha dichiarato che forse è il caso che lo sblocco delle tariffe venga finalmente concesso.
Il malfunzionamento del servizio ordinario Trenitalia, i suoi puntuali ritardi, la poca professionalità del personale a bordo, ha scatenato l’ira dei pendolari che ancora oggi, attuano lo sciopero suddetto.
Da una settimana però, Trenitalia ha deciso di esagerare più dei pendolari.
Nella stazione di Roma Termini, già due ore prima della partenza di ogni TAV, in testa al relativo binario, ci si trova davanti una situazione da regime di polizia.
A turno, il direttore nazionale della divisione passeggeri, dott. Vincenzo SACCA’, e il responsabile nazionale per la struttura organizzativa dell’Alta Velocità, dott. Donato CARILLO, insieme ad un congruo numero di agenti Pol.Fer. e PS e controllori Trenitalia, impediscono l’accesso al treno a chiunque sia sprovvisto del biglietto e a chiunque si rifiuta di farsi vidimare, e quindi annullare, il biglietto fuori dal treno.
Fino ad oggi, questo eclatante abuso di potere ha suscitato indignazione, soltanto ai pendolari e ai viaggiatori del treno.
La cosa che più scandalizza, è che la polizia, ferroviaria o statale che sia, è al servizio di questi signori e non del cittadino, utilizzando, in modo del tutto abusivo e spregiudicato, l’identificazione al posto di polizia, come strumento di intimidazione.
Il giorno 26 ottobre, è accaduto un particolare incredibile. Un nostro collega pendolare, salito a bordo passando per il controllo “doganale” del TAV delle 17.25 Roma-Napoli, ha avuto la brillante idea di riscendere dal treno e andare a comperarsi un gelato. Tentando di tornare sul treno, è stato bloccato dal suddetto controllo. A nulla sono serviti i tentativi di spiegazione dello sfortunato goloso, il treno è partito con la sua valigia, con i suoi effetti personali, ma non con lui.
Ieri, 27 ottobre, sullo stesso treno, stessa situazione, è toccato a me, da quasi 18 anni sottufficiale della Marina Militare, provare l’ebbrezza della identificazione.
Arrivato alla testa del binario, ho esibito il mio abbonamento ed il mio ticket di ammissione. Il dott. Donato Carillo, mi ha letteralmente scippato il ticket dalle mani, tentando di annullarmelo con la pinza in dotazione al personale di Trenitalia. A questo punto, ho fatto del tutto per riprendermi il biglietto, avvinghiandomi al sig. Carillo e spiegandogli che, fino ad un attimo prima della partenza del treno, volevo sentirmi libero di decidere se prendere o meno quel treno, e che la punzonatura, avrebbe reso nullo il mio ticket su un altro treno. A questa mia dichiarazione, l’ispettore di polizia, presente sul posto, mi ha intimato di allontanarmi dalla testa del binario dicendomi che se non ero sicuro di prendere il treno, dovevo andarmene da li. Io ho risposto che non avevo nessuna intenzione di allontanarmi, perché non c’era nessun motivo per doverlo fare e lui mi ha risposto che quella era “un’operazione di polizia”. A mia volta, visto che non c’era nessun pericolo per l’ordine pubblico, ho risposto che, il controllo dei biglietti, a me tutto sembra, tranne che un’operazione di polizia. L’ispettore a questo punto, ha ordinato a due agenti, di scortarmi al posto di polizia di stazione per l’identificazione.
In effetti, era proprio quello che cercavo, adesso perlomeno, anche io posso andare dal mio legale, al quale ho gia raccontato l’accaduto, e con un bel sorriso, dopo essersi sfregato le mani, siamo pronti a preparare un esposto e denunciare il dott. Carillo e gli agenti presenti in quel momento.
Antonio TRANI
La bravura non è nelle buone carte, ma giocare bene quelle che si hanno!
Ho scritto a Beppe Grillo segnalando questo blog ed i soprusi di trenitalia nei nostri confronti.
Caro Beppe,
sono uno dei tanti pendolari che ogni giorno è costretto a “scegliere” trenitalia per recarsi al lavoro. Da quando c’è stata la privatizzazione trenitalia ha dimenticato che il treno è stato anche un servizio di utilità sociale ed ha introdotto sempre nuove penalizzazioni per la nostra categoria, sia eliminando via via gli sconti sia nella qualità del viaggio (sui “nuovi” intercity plus, quelli con la prenotazione obbligatoria, che de facto hanno semplicemente sostituito gli intercity, “è consentito salire ma non si ha diritto al posto a sedere”)…così come l’abolizione degli interregionali (a basso costo) a favore di treni più costosi, ma in realtà con gli stessi tempi di percorrenza.
L’ultima, però, è quella che ci sta facendo in**zzare di più: da qualche tempo è stata attivata una tratta ad alta velocità tra roma e napoli (che in realtà sfrutta per un lungo tratto i vecchi binari). La riduzione dei tempi di percorrenza tra le due città e, soprattutto, la maggiore garanzia contro i ritardi, ha significato per molti un miglioramento della qualità della vita. Per coloro che già viaggiavano con un abbonamento intercity, l’accesso alla TAV era consentito con un supplemento di 2 euro per ogni corsa. Ora trenitalia si è inventato che vuole portare il supplemento a 5 euro a corsa: 10 euro in più al giorno per un pendolare. La motivazione è che i treni tav non sono remunerativi per trenitalia: diamine! li prendiamo solo noi pendolari, è normale, il prezzo pieno costa come un aereo per risparmiare quindici minuti tra napoli e roma! vaff…!
Contro questi aumenti noi pendolari abbiamo reagito con delle iniziative civili e ci siamo trovati in uno stato di polizia!
Ti contatto per farti conoscere questa realtà ed avere il Tuo supporto.
Per far conoscere queste problematiche qualcuno di noi ha anche attivato un blog all’indirizzo http://pendolari.wordpress.com/
spero vorrai sostenerci in queste iniziative.
Saluti Luigi
Ciao a tutti,
ho inviato un’email segnalando il malcontento (mio, ma cmq vale per tutti) per le cavolate che sta mettendo in piedi trenitalia da un po’ di mesi a questa parte, a :
- Striscia la Notizia
- Le Iene
- Radio 24
- Beppe Grillo
- Il Mattino
Il testo dell’email é il seguente:
——QUOTE——-
Salve,
espongo un problema che, come me, riguarda varie centinaia di persone..
esprimo esclusivamente una mia opinione ovviamente, ma il problema
é ovviamente generale e vale per tutti quelli che come me, devono
spostarsi per lavoro..
Sono un pendolare, e da qui deriva il malcontento.
Vivo a Napoli (nella provincia) e lavoro a Roma. Circa 430-440 Km
“macinati” ogni giorno sulle “strade ferrate” (escludendo quelli
fatti x raggiungere la stazione di Napoli).
Sono un impiegato statale (anche se questo é indifferente) di 30 anni,
che non pensa di prender casa a Roma, coi prezzi che ci sono non
converrebbe, anche perché poi – visto che ho famiglia qui – dovrei
tornare a Napoli al massimo ogni 1-2 settimane (ad esempio
nei fine settimana) ..
Ho cominciato la mia “carriera di pendolare” da pochi mesi (da metà
agosto) e devo dire che ci sono pendolari che potrebbero essere considerati
alla stregua di santi, per la pazienza mostrata nei vari anni. Oltretutto
son sicuro di effettuare una segnalazione MINIMA sul malcontento
accumulato negli anni.
Attualmente, ogni giorno viaggio in treno (tramite i treni Alta Velocità
- AV -, Intercity o Eurostar di Trenitalia) e purtroppo non va mai bene
nulla..
gli Intercity sono sempre (e sottolineo sempre) in ritardo (anche se fosse
ogni volta solo di qualche minuto, sono sempre minuti che si accumulano
giorno dopo giorno), cosi’ come anche gli Eurostar (una volta servizio
“elitario” di Trenitalia).
I treni del servizio AV hanno invece un’altra storia.
Come forse vi é noto, a noi abbonati (perché ovviamente il costo piu’
economico deriva dall’abbonarsi) al servizio Intercity, é stato concesso
di poter utilizzare il servizio AV pagando un “ticket” di ammissione di 2
euro (sempre dichiarato da Trenitalia, di 5 euro, con uno sconto dell’80%)
per ogni tratta AV che percorriamo, da mostrare insieme all’abbonamento.
Fin qui tutto regolare. 80 euro al mese, andata e ritorno, oltre
l’abbonamento,
sono sopportabili (L’abbonamento Intercity costa 146,67 euro).
Se non fosse però, che Trenitalia ha deciso che in meno di un mesetto, lo
sconto concesso verrà totalmente azzerato, facendo passare il “ticket”
da 2 euro a 5 euro. Bel colpo.Con una sola mossa si cancella quello che
personalmente sono arrivato considerare il “cancro dell’alta velocità”,
NOI PENDOLARI, visto tutto quello che Trenitalia si é dato da fare per noi.
Certo, se gli altri servizi (tra il quale l’Intercity) fossero REGOLARI, non
ci sarebbe bisogno certo di cercare altre soluzioni più costose, anche
se piu’ pratiche e comode.
Sarei contentissimo – pur svegliandomi 45 minuti prima – di prendere
un Intercity che mi permetterebbe di arrivare regolarmente in ufficio (una
fortuna che ho, e che non é concessa a tanti altri pendolari, é il lavorare
nei pressi della stazione Roma Termini), senza dover penare per fare corse
o presentarmi con frequenza quasi giornaliera, all’assistenza clienti per
ricevere un “Attestato di Ritardo”.
Quando ancora non c’era un orario ragionevole per l’Alta Velocità
(metà Settembre) mi servivo di un Intercity, in partenza da Napoli
alle 6.24 ed in “previsto” (perché l’arrivo effettivo é tutto un altro
discorso) a Roma alle 8.33, “puntualmente” in ritardo (5-10-15-20 minuti,
se non peggio) o di un Eurostar (che presto verrà eliminato dall’orario)
delle 6.28 (in “previsto” arrivo a Roma alle 8.16) che segue
“regolarmente” lo stesso andazzo, arrivando quasi sempre in ritardo.
Oltretutto, quando il servizio AV é entrato in funzione negli orari piu’
comodi (es. 7.10 da Napoli o 17.25 da Roma), venivano spesso
e volentieri fatti sondaggi a bordo (se non erro seguiti dalla DOXA),
per chiedere quale fosse la qualità del servizio a bordo (all’epoca
eccellente), e dell’orario (con nostra grande gioia, ora scomparsa,
i primi treni AV effettuavano il servizio in molto meno degli 1:27
dichiarati sull’orario). Da un pò di tempo a questa parte,
stranamente, nessuno passa a chiedere come sia il servizio…
chissà come mai…
Avevo preparato il testo precedente per poterlo inviare alcune settimane fa,
(avevo inviato la versione precedente a LE IENE, cosa che ovviamente faro’
ancora), ma non si finisce mai di imparare… e di scrivere.
In queste ultime settimane, i PENDOLARI (e comunque tutti i viaggiatori
che usufruiscono del servizio AV) sono trattati anche alla stregua
di criminali (o presunti tali). Il controllo del titolo di viaggio,
effettuato NON SECONDO UN CRITERIO VALIDO, avviene, spesso e volentieri,
già in banchina, prima di salire sul treno, da parte dei controllori,
coadiuvati dalla POLIZIA DI STATO / POL.FER (non si sa per quale motivo).
Il biglietto viene già obliterato A TERRA, annullando
l’eventuale desiderio di un viaggiatore che potrebbe ancora decidere
di cambiare treno all’ultimo minuto (normalmente il biglietto dovrebbe
essere controllato a bordo treno, in viaggio).
Guai a resistere, si potrebbe (ed é successo a più di una persona,
a me no, e mi ritengo per ora fortunato) essere “gentilmente”
scortati dalla Polizia nel posto di controllo in stazione per la verifica
dell’identità. E’ forse un crimine voler scegliere quando viaggiare?
Tornando a parlare degli Intercity, una ulteriore novità pubblicata
oggi (31 ottobre 2006) da Trenitalia, e che entrerà in vigore il 3 novembre.
Alcuni treni Intercity sono definiti “Intercity Plus” (sinceramente, non
ne conosco bene la ragione). Differiscono dai “normali” Intercity perché
vige la regola della prenotazione obbligatoria. Prenotazione obbligatoria,
che prima non era un obbligo per i pendolari (e quindi non necessitava
di alcun costo aggiuntivo), e che ora lo é diventato, precludendo ai
pendolari QUALSIASI POSSIBILITA’ di viaggiare acquistando, senza ulteriori
costi, IL SOLO ABBONAMENTO INTERCITY.
La mia considerazione finale é che Trenitalia non ci deve niente, ovvio,
ma come si può pensare che il servizio Alta Velocità (che tra molti anni
dovrà coprire l’intera Italia ed essere servizio di punta e rappresentanza
dell’Italia agli occhi dell’Europa) o comunque qualsiasi altro servizio che
permetta un “quieto vivere”, possano crescere e svilupparsi, se i suoi
utenti più abituali VENGONO CACCIATI o quantomeno siano considerati
“inopportuni”?
Sperando di non averVi importunato con questa mia lunga lettera, porgo
i miei piu’ cordiali saluti.
Silvio Oliviero, da Napoli
—FINE—–
Ciao, ho visto questo blog molto interessante sul servizio dei treni e volevo raccontare la mia esperienza e avere qualche risposta se è possibile.
Ieri ho fatto un viaggio in treno con dei no global che hanno occupato il treno su cui io e mia sorella viaggiavamo.Hanno infranto ogni regola:non avevano il biglietto, bevevano,fumavano sigarette e spinelli sulla carrozza e hanno offeso più volte il controllore e disturbato noi e un altro signore, unici passeggeri “sani” su quella carrozza.
Di fronte ai richiami del controllore non è cambiato nulla.
Di fronte alle proteste mie e di mia sorella il controllore non ha chiamato la polizia perchè facesse qualcosa e tutelasse noi, giustificandosi dicendo che nel caso in cui avesse chiamato la polizia avremmo perso troppo tempo e fatto ritardare il treno.
Allora mi chiedo: di chi è la responsabilità di fronte a un cosa del genere?
Il controllore è tenuto a chiamare la polizia per preservare me o devo chiamarla io?
Mi sembra assurdo che 50 ragazzi viaggino ubriachi, fumati e senza biglietto.