Salve a tutti colleghi pendolari,
la notizia è ormai di dominio pubblico… aumenti certi del 10% gia prima della fine dell’anno. Ecco confermata la teoria dell’ingordigia di denaro di Trenitalia ai danni di tutti i suoi maggiori finanziatori: i viaggiatori e soprattutto… i viaggiatori pendolari!
La giustificazione delle lacrime? Rischio bancarotta! Sembra proprio che la stimata società, voglia far pagare ai soli viaggiatori, il prezzo delle sue poco oculate spese.
I nostri abbonamenti, gia molto onerosi per le tasche di gran parte di noi pendolari, subiranno quindi un ulteriore aumento, e se davvero dovesse essere confermato il 10%, la spesa non è per niente irrisoria. Per coloro i quali, quindi, si ritenevano soddisfatti del risultato che veniva fuori dalla complessa operazione che Trenitalia aveva fatto in gennaio con i nostri soldi, ecco la prova che abbassare la guardia è stato un imperdonabile errore. Iniziare adesso una protesta senza avere in mano (e forse anatomicamente parlando dovrei usare un’altra zona del nostro corpo) nessun documento ufficiale riguardante gli aumenti, è, a mio avviso, un po’ fuori luogo, ma in tal senso, è sempre bene accetta ogni tipo di proposta da esporre possibilmente su questo blog in modo da poterla discutere collettivamente.
Resto sempre del parere che la costituzione ufficiale di un comitato sia il primo passo per poter essere rappresentati in modo adeguato per qualunque rimostranza e/o dialogo con dirigenti Trenitalia ed eventualmente politici.
Resto quindi in attesa di vostre considerazioni in merito e nel frattempo, vi auguro un buon viaggio ed una buona permanenza a bordo.
Antonio TRANI
Cari colleghi,
secondo me il problema principale, in questo momnento, e far capire ai referenti politici e all’azienda che gli utilizzatori della tratta Napoli-Roma vanno considerati pendolari. Sembra una banalità ma né le inchieste sui giornali, né trenitalia, né il mondo della politica sembra consapevole del fatto che esiste questo fenomeno, giachhé vengono considerati pendolari soltanto quelli che suibiscono la mobilità intra regionale.
Quindi il primo obiettivo potrebbe essere quello di far emergere il fenomeno, colpevolmente occultato da tutti.
Ieri sera Aurelio proponeva di raccogliere le fotocopie di tutti gli abbonamenti di febbraio, invece delle firme che si possono prestare a falsificazioni, e preparare dei plichi da inviare al Ministro dell’Economia, al Ministro dei Trasporti, ai nostri referenti politici, se ancora esistono, e a Trenitalia.
Si potrebbe mandare questi graziosi pacchi dono anche agli organi di stampa.
Questa azione coinvolgerebbe anche coloro che fino ad oggi non sono stati interessati alla contestazione perché non utilizzavano l’alta velocità. Di conseguenza dovremmo essere un buon numero.
Cosa ne pensate??????????
Per quanto riguarda la paventata costituzione ufficiale del comitato, se ciò significa costituire un’associazione, non sono d’accordo. E’ troppo presto per ingessargi in forme rigide di rappresentanza, ci conosciamo poco fra di noi e allo stato attuale esistono troppo divergenze di opinioni. in sintesi non mi sembra si sia ancora creato un vero spirito di gruppo, per cui in questa fase
direi che è meglio soprassedere. D’altronde il fatto stesso di contarci tramite le copie degli abbonamenti, e di rendere questo numero pubblico, darebbe una rilevanza esterna notevole ed obbliga l’interlocutore a riconoscere in sostanza chi conduce la trattativa nel rispetto della pluralità che caratterizza il nostro gruppo.
In generale, questa è la mia personale opinione, dobbiamo aspettarci che qualche aumento arriverà comunque, per cui, come al solito, direi di impostare il discorso su nessun altro aumento, consapevoli del fatto che sarà una vittoria se riusciamo a spuntare un incremento del 3 per cento circa, ossia l’aumento medio imposto ai pendolari intra regionali che, per la tratta napoli-roma, si
conretizzerebbe in un incremento di circa 5 euro
Maurizio Pacelli
Salve a tutti
io sono pochi mesi che viaggio in qualità di pendolare ed ho partecipato anche alla protesta pacifica che per il rincaro a €5 del diritto di ammissione. Credo che non sia stata una vittoria perche in realtà hanno dilazionato l’aumento che loro prevedevano d’incassare su un’utenza maggiore, comportando un’incremento (relativamente) più modesto sul singolo utente. Cmq volevo rendervi partecipi anche voi di un dubbio che mi è sorto dopo che ieri ho visto Ballarò. Infatti ho sentito che Trenitalia ha dovuto presentare un piano di aumenti al governo che dovrà decidere se approvarlo, però quando volevano porre degli aumenti a novembre lo stato ha riferito che non poteva intervenire se non con delle interrogazioni. Ora nn comprendo il paradosso. Se qualcuno è in grado di chiarirmi la cosa, sarebbe una cosa gradita.
Cmq penso che fare una protesta pacifica come l’abbiamo fatto a novembre nn produca molto, e sebbene io sia contrario a manifestazione troppo plateali ed eccessive credo che se si presenterà la necessita bisognerà intervenire come hanno fatto i francesi per l’abolizione della legge sul licenziamento senza giustificato motivo.
Attendo vostre opinioni in merito e vi saluto
Mariano Rossi
ciao, non vedo perchè anche questi aumenti dovrebbero riversarsi sulle spalle dei soliti noti.
Cmq voglio segnalare un’altra cosa: al rientro dalle ferie natalizie la piazza avanti alla stazione di Aversa, utilizzata storicamente come parcheggio di scambio con il traffico ferroviario e, quindi, fondamentalmente da tantissimi pendolari della tratta na-rm ha subito una lieve modifica per consentire l’accesso al nuovo parcheggio a pagamento sull’area del sedime ferroviario. Questa modifica ha comportato una riduzione di almeno 100 posti auto.
Ieri mi è arrivata notizia che il comune di Aversa avrebbe intenzione di ‘riqualificare la piazza’ eliminando del tutto il parcheggio. Ancora nel c**o ai pendolari, che ogni giorno hanno bisogno di parcheggiare. Il parcheggio a pagamento, per gli abbonati prevede una tariffa di 25euro, che graverebbero ulteriormente sulle nostre tasche.
Quanto all’argomento principale, io sono favorevole alla costituzione del comitato; inoltre abbiamo questo strumento potentissimo, con cui possiamo incidere contando i nostri numeri e facendoli conoscere a chi può sostenere anche politicamente le nostre ragioni.
Quanti siamo? non sarebbe il caso di lanciare l’idea di un censimento tramite il sito?
Attaccare un cartello fuori alla stazione con l’indirizzo internet ed invitare anche chi non conosciamo ad aderire?
Saluti
Cari colleghi,
espongo subito il mio dissenso su quanto detto dal collega Maurizio Pacelli cercando di rispondere punto per punto.
1. e qui dissento anche con Aurelio, non c’è bisogno di portare 300, 400, 5000 fotocopie di abbonamenti per dimostrare che siamo pendolari anche noi. Il fatto gia che esiste un abbonamento Roma – Napoli, implica che stiamo parlando di pendolari. Il non considerarci pendolari, da parte di Trenitalia, ma sapere che lo siamo, è meschino. Ormai conosciamo per nome quasi tutto il personale viaggiante e loro conoscono molti di noi, pertanto è ipocrita l’affermazione che non siamo pendolari. L’abbonamento è per i pendolari!
2. La costituzione di un comitato/associazione che dir si voglia. Sono favorevole per il semplice motivo che tutti avrebbero un referente, a partire dai colleghi pendolari, per arrivare agli organi istituzionali con cui si dovrebbe (e forse si dovrà) discutere.
3. Contare gli abbonamenti, significa portare 200 fotocopie (qualche decina in più). Questo è il numero degli iscritti al gruppo Assopendolari. Con quale faccia andiamo adesso a chiedere ai viaggiatori di Eurostar e Intercity di darci una copia del loro abbonamento? Quando ci serve il numero abbiamo bisogno anche di loro?
4. Divergenza di opinioni…A mio avviso, le opinioni di tutti, e ribadisco tutti, sono tutte uguali. Non vogliamo gli aumenti. Le divergenze stanno nelle modalità di azione che non si possono certo discutere nella carrozza 12 dell’AV delle 17.25 per un gruppo di pendolari e delle 18.25 per un altro gruppo. Poi il venerdì, giorno in cui si fondono un po’ le esigenze di rientro per molti di noi, si discute il resoconto settimanale sull’AV delle 14.25. Così non ci si mette d’accordo mai.
5. Quinto ed ultimo punto, è lo scopo delle nostre future rimostranze. Manifestare per ottenere un aumento dello 0% – nessun aumento, e stavolta continuare a protestare anche dopo l’eventuale piccolo aumento che sicuramente ci sarà.
Abbiamo tempo per discutere tutti i punti che vogliamo, perché ripeto, non penso sia il caso iniziare a protestare contro un provvedimento che non è ancora entrato in vigore.
Vi saluto e vi prego perdonate il mio tono abbastanza “incazzato”.
Antonio TRANI
Salve a tutti.
Sono Umberto un pendolare sulla tratta Aversa-Roma e sono anche io ben arrabbiato per il “NUOVO” presunto aumento dei biglietti ed abbonamenti dei pendolari.
Sono d’accordo con Maurizio Pacelli che il problema maggiore è farci considerare alla stessa stregua del trasporto regionale e mi spiego meglio: l’abbonamento dà lo status di pendolare, sia esso regionale o con carta ammissione intercity; il pendolare che si vede costretto a prendere l’ic, poiché trenitalia da tempo ha ridotto o quasi cancellato espressi ed interregionali, non credo debba fregiarsi del titolo di pendolare di lusso (di lusso gli ic non hanno proprio nulla, ma meglio soprassedere).
Già a gennaio 2007 gli aumenti sono passati quasi in sordina, nonostante l’AD di trenitalia Moretti, avesse confermato nella trasmissione Ballarò, che non sarebbero aumentati per i pendolari, e interrogato da una pendolare ic in studio, confermò che anche quelli IC non sarebbero aumentati…ed invece, ahimè, come tutti sappiamo sulla nostra tratta sono aumentate le carte di ammissione di circa il 25%.
Non abbiamo fatto nulla per opporci a tale aumento, credo soprattutto perché il tanto paventato aumento a 5 € della TAV non c’è stato e quindi meglio gli aumenti su tutti i pendolari, piuttosto che solo per coloro che usufruiscono dell’ALTA VELOCITA’. A prescindere da questo, sarebbe stato ingiusto anche l’aumento del ticket a 5€, visto che il pendolare non è mai di lusso, se viaggia solo per andare a lavoro.
Personalmente sono in disaccordo sul fatto che per finanziare l’Alta Velocità (che è un pozzo senza fondo) ancora da completare, bisogna far pagare agli utenti (pendolari e non) tutti i costi ed i disagi, soprattutto poiché, essendo un servizio pubblico deve pagare tutta la collettività e non solo gli utilizzatori.
Credo che se il governo autorizzerà tale aumento dei biglietti, bisognerà farci sentire in qualche modo da una rappresentanza democraticamente costituita che metta sul tavolo le esigenze di tutti (e non solo quelli dell’AV) e, nell’eventualità che gli aumenti ci siano ugualmente, io personalmente non voterò più per un governo di sinistra che, invece, di ridistribuire ricchezza colpisce sempre i soliti e cioè coloro che pagano le imposte.
Saluti a tutti
Umberto Guarino
E’ proprio vero, noi di sinistra siamo stati colpiti a tradimento !!!! mai più i nostri voti a questi falsi sinistorsi.
Per il resto organizziamoci e partiamo e soprattutto diffondiamo questo blog.
Raffaele Russo
Cari colleghi pendolari della Napoli-Roma secodo il mio parere è arrivato il momento di agire,basta di questi soprusi fatti da trenitalia.
Dobbiamo unirci e organizzarci:
1) Indire una riunione di tutti noi pendolari della Na-Rm
2)Costituire un comitato che ci rappresenti per le nostre rimostranze.
3)Rendere partecipi tutti anche con volantinaggio e mezzo stampa e dimostrare scendendo in piazza che noi siamo pendolari e non schiavi delle ferrovie.
Un saluto a tutti voi , grazie ancora Antonio Trani per l’opportunità che ci dai, quindi sfruttiamo al meglio le nostre capacità.
Gerry