Treni Alta Velocità, un viaggio che anticipa il futuro.
Altro che anticipare il futuro, un progetto iniziato nel lontanissimo ormai 1991 ed ancora incompleto.
Tutti gli slogan che trovate al link si sgretolano immediatamente da soli. Compreso quello del servizio.
Forse non tutti sanno che dal 1° maggio p.v., anche il servizio del drink di benvenuto a bordo per la 2ª classe, cesserà di esistere.
Come la giustificheranno questa modifica al servizio? Eppure fino ad oggi, era proprio il loro cavallo di battaglia per giustificare la differenza di prezzo, asserendo che il servizio a bordo, era di gran lunga superiore rispetto ai “normali” Eurostar.
Il succo di frutta costa troppo!
A questo punto mi chiedo sempre più insistentemente come mai un treno Eurostar dirottato straordinariamente ma regolarmente sulla linea alta velocità, debba pagare un prezzo inferiore al Treno Alta Velocità che viaggia sulla stessa linea. Ovviamente il discorso è inverso, come mai per il TAV si debba pagare un prezzo superiore rispetto ad un treno che ha le medesime caratteristiche?
A mio avviso, su questa cosa non bisognerebbe transigere.
Fino ad oggi, l’unica differenza era proprio quella elemosina di “succo di frutta” e non per il drink che non avremo più, ma perché mi sento davvero, e più di prima, preso in giro.
Pagheremo due tariffe diverse per due treni perfettamente speculari, per di più, spesso, il treno che straordinariamente e regolarmente viene instradato via AV, impiega meno tempo del TAV a percorrere la tratta Roma Napoli e viceversa. Il tempo stimato poi, è di gran lunga superiore al tempo effettivamente necessario per la copertura della tratta in questione.
Onestamente preferirei non continuare a tacere. Il prossimo passo sarà l’aumento dei ticket. Penso che su questo nessuno di noi ha dubbi.
Chi ha voglia di commentare questa email, può farlo al blog.
Buona giornata a tutti,
Nio
Riporto la risposta alla mia mail di un nostro ex collega pendolare.
Carissimo Antonio Admin Trani
scopro solo ora, grazie a Te, che la “straodinaria regolarità” con cui gli ES vengono ormai instradati sulla AV Roma-Napoli-Roma ha addirittura il triste primato di far impiegare ai medesimi ES meno tempo dei “gemelli” AV, ma a dire il vero non mi meraviglio. Ti
giro invece quanto segue.
Lo scorso 06 aprile a Terni Franco Mariani, 57 anni, dipendente di Trenitalia Cargo, è rimasto schiacciato dalla ruota di una locomotiva, mentre predisponeva i vagoni di un merci. Il tutto è avvenuto a pochi giorni dal deferimento alla Corte di Giustizia Europea di 10 paesi tra cui, ovviamente, l’Italia, per non aver
istituito, entro il 30 aprile 2006, l’Agenzia per la sicurezza ferroviaria, oltre ad un Organismo di inchiesta sugli incidenti ferrioviari, così come prevedeva la Direttiva Ue n. 2004/49 (Secondo
pacchetto ferroviario).
Un primo passo verso la procedura di infrazione era stato effettuato dalla Commissione con un parere motivato già lo scorso ottobre 2006 dalla Commissione. Ma, evidentemente, il tutto è passato nella più totale indifferenza della nuova-vecchia “dirigenza” di Ferrovie Spa.
In tal senso il commissario Ue ai Trasporti Barrot ha altresì aggiunto che “Un certo livello di armonizzazione degli standard tecnici e di sicurezza è essenziale per creare le condizioni di una concorrenza equa necessaria al buon funzionamento del mercato
ferroviario interno”, oltre all’indispensabilità per gli Stati membri di creare le condizioni per “un mercato dei trasporti ferroviari che sia equo, aperto e sicuro”.
Mi chiedo: ma Barrot conosce Moretti?
Cordialità
Germano Delfino, Portici (Na)
A giugno tutti gli ES provenienti da Milano e diretti a Napoli saranno instradati sulla Tav, è scritto quì, leggete è interessante
http://www.ferroviedellostato.it/ferrovie/v/index.jsp?vgnextoid=2463f5e6dd1a1110VgnVCM1000001c42fe0aRCRD
Cari colleghi pendolari, tutto quello che voi dite è giusto , ma parlare non serve a nulla, dobbiamo a mio parere agire altrimenti saremo sempre travolti dalle fauci di Cerbero ( trenitalia) che non fa altro che succhiare soldi dalle nostre tasche ( abbonamenti) che purtroppo non sono soldi per andare in vacanza ma ci servono per andare a lavorare.
Quindi caro Antonio come ho scritto in altre occasioni dobbiamo riunirci per poi incominciare ad attuare delle strategie di lotta altrimenti i cerberi prosciugheranno le nostre buste paga.
Un saluto a tutti voi
Gerry