Salve dott.ssa,
sono Antonio TRANI, il presidente dell’AssoPendolari, l’associazione dei pendolari Napoli-Roma da qualche mese costituita.
Le scrivo a nome dell’associazione che rappresento perché saremmo lieti di incontrarLa in quanto responsabile della formulazione degli orari dei treni a media e lunga percorrenza, per discutere con Trenitalia prima dell’entrata in vigore del nuovo orario ferroviario previsto, come di consueto, per il prossimo dicembre.
Desidereremmo avanzare alcune proposte da sottoporre alla Vostra attenzione.
Nella speranza di non averLe arrecato eccessivo disturbo, Le porgo cordiali saluti.
Antonio TRANI
Buongiorno dottoressa Follesa,
in seguito alla mia email del 30 settembre scorso, in cui chiedevo la possibilità di un incontro con una delegazione di Trenitalia, non avendo ancora ricevuto risposta, nonostante la mia email sembra essere stata letta il 5 ottobre scorso, Le rinnovo la richiesta.
Se esiste una prassi ben precisa e più ufficiale per richiedere quanto in oggetto, La prego di comunicarmelo, sarò lieto di riformulare la mia richiesta.
In attesa di un Vostro riscontro, Le porgo distinti saluti.
Buonasera sig.ra Follesa.
Visto che le scrivo di sera, in orario presumibilmente “borghese” lascerei stare le relative cariche e renderei questa mail meno formale.
Spero comunque di non arrecarle disturbo scrivendole, soprattutto perché mi preme affrontare con lei un discorso già iniziato e in un certo modo concluso nella nostra precedente e unica conversazione telefonica.
Spero, in proposito, che nessuno abbia utilizzato di nuovo il mio nome per parlare con lei.
Vengo dunque, al motivo della mia email e mi rendo conto che corro il serio rischio di risultarle petulante, per tanto è liberissima di cestinarla adesso o perdere altri 2 minuti del suo tempo.
Mi duole davvero ritornare sulla problematica degli orari ma non posso fare altrimenti vista la pressione che subisco dai soci che rappresento, i quali non fanno altro che identificarmi come responsabile della scomparsa, a giugno, dell’ES AV delle 17.25 da Roma a Napoli utilizzato dall’80% dei pendolari campani, che adesso, si sono riversati in massa
sul 9437 proveniente da Milano e con una scarsa disponibilità di posti prenotabili. Sottintesa quindi la richiesta di prendere in considerazione la reintroduzione del TAV delle 17.25 da Roma a Napoli.
La cosa che però volevo portare alla sua attenzione, è la seguente: tra i soci dell’associazione che rappresento, c’è un congruo numero di pendolari provenienti da Salerno, Nocera e dintorni. Personalmente conosco svariate persone, che da dette stazioni, si recano a Roma per svolgere la propria attività come insegnanti di scuole materne, elementari e medie. Già per il viaggio di andata, coloro i quali debbono raggiungere scuole nella periferia di Roma, mi creda, non è bugia, sono costretti a prendere un Espresso (E 956) che parte da Salerno alle 03.25 di mattina… della notte.
Il problema, per queste persone, oltre all’orario in cui sono costrette ad alzarsi la mattina, casomai oggetto di colloquio in un nostro futuro incontro ufficiale, è il rientro la sera.
Tutto questo giro di parole, per formulare la mia richiesta per voce proprio di quei pendolari provenienti da zone a sud di Napoli.
Azzardo a farle tale richiesta, nonostante lei mi abbia gia detto telefonicamente che gli orari erano di massima stati decisi, perché la variazione che chiedo è di 10 minuti e su un solo treno.
I suddetti pendolari che partono da Roma con il TAV 9621 alle 18.25, con previsto arrivo a Napoli alle 19.52, per soli 2 minuti, non riescono a prendere il Regionale N° 2437 che parte proprio da Napoli Centrale alle 19.50. Basterebbe ritardare la partenza di detto treno di soli 10 minuti e non immagina che favore che farebbe, non solo ai pendolari in
questione, ma a me personalmente.
Sicuro di non farle cosa sgradita, ora devo lasciarla davvero perché mio figlio reclama il suo papà.
Le rinnovo le scuse per il disturbo e la saluto cordialmente.
Gentile sig. Trani,
in primis mi scuso per il ritardo con cui le rispondo.
Credo sia opportuno riprendere i fili di un rapporto che sicuramente è stato negli anni portato avanti con Trenitalia.
Per il prossimo orario, in vigore dal 9 dicembre, abbiamo già attivato delle modifiche per valorizzare l’interscambio tra i diversi servizi ferroviari.
Credo che potremo organizzare un primo incontro dopo l’attivazione del nuovo orario, coinvolgendo i referenti preposti Trenitalia.
Nel frattempo le assicuro che non ho ricevuto altre telefonate a suo nome.
Un cordiale saluto,
Federica Follesa
Salve Sig.ra Follesa,
felicissimo di leggere la sua mail, non per altro ma perché mi da conferma della cortesia e della disponibilità che aveva manifestato nella precedente mail ma ancora di più nella telefonata.
Siamo più che lieti di portare avanti il dialogo con Trenitalia anche se, per quanto mi riguarda, non è un continuo ma un inizio.
Per quanto riguarda i nuovi orari, prendo per buono ciò che mi dice, nella speranza che alcune delle richieste avanzate facciano in qualche modo parte di quell’ “interscambio tra i diversi servizi ferroviari” di cui mi parla nella sua mail.
In attesa di soddisfare questa curiosità, la ringrazio di nuovo della risposta e la saluto cordialmente.
caro antonio,
al di là delle buone intenzioni manifestate a parole, sembra che ‘l’interscambio’ sia solo un modo elegante di dire che dovremo fare continui salti da un treno regionale all’altro con la speranza di riuscire a prendere un caro passaggio su un treno tav.
Mi chiedo con il nuovo orario come sarà possibile raggiungere roma da salerno in tempo per arrivare in ufficio, senza trascorrere l’intera notte in treno.
saluti luigi
[...] Evidentemente Trenitalia assume degli asini! Con il prossimo aggiornamento dell’orario, al di là di quelle che sono le intenzioni manifestate a parole, i due soli treni Intercity – uno alle 6.24 ed uno alle 7.30 – che collegano Napoli e Salerno con [...]