Ma possibile che la retorica frase “cose all’italiana” debba essere sempre meno retorica e sempre più attuale?
Le ragioni della nuova politica. È il nome del premio che ha ricevuto l’amministratore delegato di Trenitalia, Mauro Moretti, per l’innovazione, modernizzazione e sicurezza delle ferrovie italiane, che sono giudicate le più sicure e le più all’avanguardia del mondo.
Ma chi le scrive queste ipocrisie? Ma chi le pubblica?
Innanzitutto non è certo opera di Moretti se le ferrovie sono ciò che sono, quindi la colpa non è sua.
Esattamente un anno fa, il sig. Moretti, diventava amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, lasciando la carica che ricopriva dal 2001 di amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana.
Nel settembre 2006, appena diventato AD di FS, il sig. Moretti si rese protagonista dell’esposizione in Parlamento della situazione finanziaria catastrofica del sistema ferroviario italiano ed era appena stata elargita la maxi liquidazione di 9.000.000 di euro al suo predecessore Elio Catania.
Oggi viene premiato per ciò che ha combinato nel settore ferroviario negli ultimi 7 anni? Ma perché i media continuano a prendere in giro gli Italiani?
Stanno forse preparando la strada per una prossima liquidazione milionaria degna del suo predecessore? Non a caso, questa premiazione coincide perfettamente con la cancellazione dalla finanziaria, della norma che imponeva un tetto massimo alle liquidazioni dei manager delle imprese pubbliche. D’altronde Moretti viene da un passato in CGIL. Uomo di sinistra e non poteva certo essere tradito da un governo di sinistra.
Ahimé, sono di sinistra anch’io.
Ma questo è il classico comportamento che ci fa capire perché l’altro nome della mafia è “Cosa Nostra”, perché queste cose sono solo nostre, solo italiane.
- Napoli – Roma, l’alta velocità più all’avanguardia del mondo, 1 ora e 27 minuti per 200 chilometri.
- Parigi – Londra, 2 ore e 15 minuti per 492 chilometri.
Ma perché il sig. Moretti non si vergogna quando ritira questi premi? Beh c’è da dire che lo farei anch’io con la rosea prospettiva di 9.000.000 di euro di liquidazione.La cosa che riesce meglio a Mauro Moretti è piangere miseria e chiedere soldi al governo.
Questo i giornali però non lo scrivono. Scrivono che è stato premiato. Scrivono che la TAV italiana è la più sicura del mondo. Che è la più all’avanguardia del mondo. Ma non scrivono che è la più ritardataria di tutte le linee ad Alta Velocità del mondo.
Non c’è giorno che un uno dei 14 treni AV che coprono la tratta Napoli – Roma non arrivi a destinazione in ritardo. Spesso il motivo è la perdita del segnale GPS. E questo significa essere all’avanguardia? Il GPS è un sistema di navigazione vecchio più di 20 anni e per niente all’avanguardia.
È vero, Moretti ha ragione, le tariffe italiane sono più basse rispetto a quelle di Francia, Germania, Inghilterra e Spagna, ma sono fin troppo care per il servizio offerto.
Intanto oltre a pagare tariffe sempre più alte, abbiamo la certezza di dover pagare, tra qualche anno, la liquidazione di Mauro Moretti.
Complimenti! Uno spunto per una riflessione seria!
marco
[...] si trova nel sistema ferroviario giapponese già da decenni. In Europa un treno che attraversa il tunnel sotto la Manica collega Parigi e Londra in poco più di due ore, coprendo una distanza di …. In Italia le promesse legate al Treno ad Alta Velocità, la TAV, ancora incompleta e realizzata [...]
Ciao poster anonimo,
il discorso fila come un treno (giapponese) sui binari. E ci sarebbe logica anche nella soppressione dei due intercity che menzioni. In merito ad essi tuttavia, è d’obbligo una precisazione. Almeno per quanto riguarda l’IC Plus 582, delle 06.24 da Napoli Centrale a Milano Centrale, sembra che non compare ancora on line sul sito ufficiale Trenitalia, solo perché l’orario di partenza è ancora suscettibile di modifica. Potrebbe partire un paio di minuti prima o dopo. Questo è quanto mi è stato personalmente riferito da un responsabile Trenitalia proprio stamattina.
Ma secondo me, è solo un caso e non ci sarebbe da meravigliarsi più di tanto se venisse soppresso davvero.
Basti pensare al numero di Eurostar trasformati in modo subdolo in TAV con un evidente aumento del prezzo del biglietto.
I passeggeri quindi, in alcune fasce orarie, soprattutto quelle che interessano i pendolari, non trovano soluzioni diverse da TAV.
Il servizio però, continua ad essere scadente come lo è per i pochi normali Eurostar rimasti e per gli Intercity. Lasciamo stare la pulizia sui treni di categoria inferiore perché sono indegni.
Proprio in questi giorni, in seguito ad una protesta sindacale, i TAV non vengono puliti… lascio immaginare.
Permettimi di dissentire su un punto però. Come tutti in Italia, continui a parlare di Alta Velocità italiana paragonandola a quella di altri paesi europei e mondiali. Qui l’errore è davvero grossolano, paradossale.
Più e più volte nel mio blog ho cercato di far emergere questo piccolo dettaglio. Alta velocità è Parigi – Londra in 2 ore, non Napoli – Milano in 6 ore.
Avrai sicuramente letto il post sul mio blog, che ti segnalo, dove manifesto il mio grande disappunto, indignazione, quasi vergogna per come queste cose siano prettamente e unicamente “all’italiana”. La gestione dei fondi per esempio, i costi dell’Alta velocità per esempio, la liquidazione di Elio Catania per esempio ed esempi ancora.
Dovremo rassegnarci a questo stato di cose?
se leggi l’intero articolo e non è il rpimo che scrivo, vedi che stiamo sostenendo la stessa cosa e non due cose diverse: sarebbe alta velocità se na-mi si facessero in tre ore, non in 6h con un miglioramento di 18 minuti rispetto all’es.
per quanto riguarda gli intercity, la logica della loro soppressione non riesco proprio a vederla: da aversa i tempi di percorrenza per raggiungere na e poi prendere un treno tav aumentano in maniera notevole, a ciò si aggiunge il lato economico: paghi la tratta aversa – na in più e poi il supplemento tav. In pratica si è aumentato il prezzo peggiorando il servizio.
spero proprio che questa cosa rientri, ma di trenitalia non mi fido punto.
Ciao Luigi, il mio post infatti non era affatto in contraddizione col tuo.
Appoggio in pieno tutto ciò che dici.
Purtroppo abbiamo ragione.